giovedì 5 gennaio 2012
lunedì 2 gennaio 2012
Brucia Leone, Brucia!
….Per
te i prossimi mesi saranno una specie di lunga festa del Fuoco. Un
periodo in cui dovrai alimentare regolarmente la fiamma che arde
dentro di te, lo splendore die tuoi occhi e la lucentezza del tuo
cuore. Sei pronto a dare tutto il calore e la luce possibile alla
prossima fase del tuo progetto? Spero di si, Brucia Leone, Brucia!
Internazionale, Oroscopo
Quasi
un anno fa, una fugace relazione web
2.0 , ovvero uno scambio
di mail, aprì un orizzonte inesplorato oltre oceano; è strano come
un paese possa frustrare i sogni di un ragazzo (l’Italia), è
strano come quegli "enti" che dovrebbero coltivare i sogni di un
cambio possibile, riescano a mortificare le idee e le "pratiche di
cambiamento" che professano (ONG & Co.), fatto sta che una
neo-associazione, o meglio una famiglia fattasi ONLUS decise di
coltivare relazioni e sogni senza scopo di lucro con il
sottoscritto e mi ritrovai proiettato dento un recinto penitenziario,
fatto di abusi e sofferenze indicibili, ma soporatutto di umanità.
Il Penal de San Pedro,
sembra la sintesi delle idiozie umane, ma sopratutto dei suoi
paradossi, perchè l’abbraccio di un privado
de libertad si fa largo
nel tuo corpo direttamente fino all’anima mentre il sorriso di un
bambino, costretto a condividere la pena del padre è la definizione
perfetta della parola Emozione.
Forse
il fiume di emozioni che mi ha travolto in questo 2011 appena
concluso è semplicemente la espressione congenita di congiunzioni
astrologiche che fanno del sottoscritto un Leone, zodiacalmente
parlando: si sa, siamo estremamente passionali e mi ricordo ancora,
solo qualche tempo fa, la mia amata vicina di casa che confondeva il
mio "fuoco" e l‘ impegno nel mio lavoro, con l’odio verso
quiei carcerati che tento di appoggiare!
La
passionalità, così pericolosamente vicina al baratro della
frustrazione e della conseguente depressione ed è per questo che il
più grande augurio che si possa fare a un Leone
(e presto a La Paz se ne riuniranno due insieme!) è quello di
rinverdire quotidianamente le proprie motivazioni per riaccendere
quel fuoco esplosivo che mai si spegne!
La
Paz, consuma anche le fiamme più calde, pur non avendo ossigeno; Il
San Pedro divora le migliori intenzioni, per la lotta quotidiana che
bisogna portare avanti con istitituzioni e persone che „remano
contro“ nel desiderio cieco di vedere affondare il nostro „barcone
solidario“…..
Tuttavia
senza l’ansia di cambiare il mondo in 80 giorni, la forza delle
relazioni positive che riusciremo a costruire, unita al desiderio di
seguire reali pratiche partecipative con i nostri interlocutori,
saranno necessariamente La llave del exito e una buona ricetta per
rendere „sostenibile e Vivibile“ i nostri progetti. Pertanto come
Leone mi faccio tanti auguri in questo 2012 appena iniziato, lo
stesso alla mia musa ispiratrice, Leonessa implacabile, Suegra che si
può solamente odiare amorevolmente.... con gli abbracci infiniti che ti
regala; sprone e motivazione; sorella e socia di onirici obiettivi da
raggiungere in questa realtà, così a portata di mano…..
….La
prima stella a destra e poi, dritti, fino al mattino.
Feliz
2012 mi Barbaridad
Feliz
2012 e Buon cammino a tutti
venerdì 25 novembre 2011
Feria de los Artesanos del San Pedro (Immagini)
Anche questa settimana volge al termine e, come preannunciato, siamo stati nelle sale dela Prefectura di La Paz a raccogliere immagini e impressioni della prima Feria de Artesania degli internos del San Pedro.
Naturalmente la peculiarità dell'evento si respira appena entrati: una schiera di poliziotti che ciondolano negli angoli, incuranti degli ospiti e dei privados de libertad che dovrebbero vigilare; sfortunatamente la sala non è gremita, per lo più sporadici avventori che buttano un occhio ai banchetti che ospitano i prodotti artigianali, tutti realizzati a mano dai galeotti, ma noi siamo felici ugualmente: in città oggi il San Pedro non è solo Academia del Crimen, ma anche espressione di manualità esperte che gridano la loro esistenza con lamine di alluminio, scalpelli, legno e vernice, tela e cucito.
Naturalmente la peculiarità dell'evento si respira appena entrati: una schiera di poliziotti che ciondolano negli angoli, incuranti degli ospiti e dei privados de libertad che dovrebbero vigilare; sfortunatamente la sala non è gremita, per lo più sporadici avventori che buttano un occhio ai banchetti che ospitano i prodotti artigianali, tutti realizzati a mano dai galeotti, ma noi siamo felici ugualmente: in città oggi il San Pedro non è solo Academia del Crimen, ma anche espressione di manualità esperte che gridano la loro esistenza con lamine di alluminio, scalpelli, legno e vernice, tela e cucito.
martedì 22 novembre 2011
Laboratorio Solidale y Los Artesanos del San Pedro
Il 21 Novembre, grazie all'impegno di Josè Vaca, Delegado della Associazione di Artigiani del Penale, nonchè compañero di lungo corso di Laboratorio Solidale, è nata una interessante iniziativa volta a promuovere la produzione artigianale dei privados de libertad del San Pedro. Come molti di voi sapranno, gli angusti spazi carcerari ospitano diverse officine in cui si lavorano metalli, legname, materiale di reciclo, che finiscono nella piazza antistante il Penale o in appositi banchetti come forma di autofinanziamento e reabilitazione sociale, dal momento che, data la latitanza delle istituzioni, gli internos cercano di autorganizzarsi anche per facilitare anche percorsi di crescita umana e professionale. Certo è che la realtà penitenziaria del San Pedro è conosciuta per lo più agli "addetti ai lavori" come "scuola di crimine" e proprio per questo vi segnaliamo con piacere che esiste una alternativa alla depressione, all'alcolismo e alla tossicodipendenza dietro le sbarre e si chiama Feria dell'artigianato del San Pedro, 21-26 Novembre 2011, Prefectura ciudadana, La Paz. Iniziativa che Laboratorio Solidale appoggia umanamente e materialmente e cercherà di renderne conto mediante immagini e parole di internos e volontari
sabato 12 novembre 2011
12/11/2011 una data da ricordare?
Soltanto ieri, il solito gruppo di "discapacidados" alle 11:00 festeggiava l'imminente fine del Mondo....magari!
Per Alcuni la Fine del Mondo potrebbe essere quasi una benedizione: alcuni di noi, in questo pianeta, preferirebbero, a ragione, morire per colpa di un bellissimo asteroide, piuttosto che aspettare un pezzo di pane che non arriva mai....
....ma come si dice, pensiamo positivo, cerchiamo di vedere i segnali di cambiamento che ci ispirano e spingono a fare meglio: Oggi uno dei personaggi più luridi del Dopoguerra italiano, lascia per sempre la scena politica di casa nostra, lasciando un marciume morale e sociale, prima ancora che economico, che forse segnerà per decenni la nostra storia. Ciao Berlusconi.
Eppure, dobbiamo Festeggiare? Festeggieranno i precari italiani che domani saranno ancora precari? Come è immaginabile nel nostro paese continueremo a pagare noi poveracci il rischio "default" e una Crisi che nemmeno comprendiamo, perchè ieri come oggi ci svegliamo la mattina, lavoriamo come animali, paghiamo le tasse e torniamo a casa con il nostro bagaglio di frustrazioni solo per scaricarle su altri "innocenti": mogli, mariti e figli che non capiscono perchè dobbiamo essere sempre così "incazzati"!
Allora, una volta per tutte, smettiamo di vivere incazzati le nostre giornate e rimbocchiamoci le maniche per modellare la società in cui viviamo così come l'abbiamo sognata....penso che la maggioranza di noi "poveracci" non sogna come Berlusconi o la sua cricca di mafiosi, pertanto una nuova "primavera" è semplicemente nelle nostre mani.
Per rimanere in tema di festeggimenti, anche il San Pedro ha detto la sua, oggi, salutando il compleanno della Sezione San Martin, la Sezione del Centro Educativo Alegrìa, così che la nostra consueta riunione del Sabato con gli Internos, ha dovuto fare i conti con il fracasso solito dei giorni di festa del Penal....musica a palla, alchol a fiumi, gritos y cantos....
d'altronde anche noi non siamo da meno, visto che il "piatto forte" delle nostre riunioni (oltre al mio buonissimo pollo al currydi oggi) sono le canzoni di Jose & Co.
Per Alcuni la Fine del Mondo potrebbe essere quasi una benedizione: alcuni di noi, in questo pianeta, preferirebbero, a ragione, morire per colpa di un bellissimo asteroide, piuttosto che aspettare un pezzo di pane che non arriva mai....
....ma come si dice, pensiamo positivo, cerchiamo di vedere i segnali di cambiamento che ci ispirano e spingono a fare meglio: Oggi uno dei personaggi più luridi del Dopoguerra italiano, lascia per sempre la scena politica di casa nostra, lasciando un marciume morale e sociale, prima ancora che economico, che forse segnerà per decenni la nostra storia. Ciao Berlusconi.
Eppure, dobbiamo Festeggiare? Festeggieranno i precari italiani che domani saranno ancora precari? Come è immaginabile nel nostro paese continueremo a pagare noi poveracci il rischio "default" e una Crisi che nemmeno comprendiamo, perchè ieri come oggi ci svegliamo la mattina, lavoriamo come animali, paghiamo le tasse e torniamo a casa con il nostro bagaglio di frustrazioni solo per scaricarle su altri "innocenti": mogli, mariti e figli che non capiscono perchè dobbiamo essere sempre così "incazzati"!
Allora, una volta per tutte, smettiamo di vivere incazzati le nostre giornate e rimbocchiamoci le maniche per modellare la società in cui viviamo così come l'abbiamo sognata....penso che la maggioranza di noi "poveracci" non sogna come Berlusconi o la sua cricca di mafiosi, pertanto una nuova "primavera" è semplicemente nelle nostre mani.
Per rimanere in tema di festeggimenti, anche il San Pedro ha detto la sua, oggi, salutando il compleanno della Sezione San Martin, la Sezione del Centro Educativo Alegrìa, così che la nostra consueta riunione del Sabato con gli Internos, ha dovuto fare i conti con il fracasso solito dei giorni di festa del Penal....musica a palla, alchol a fiumi, gritos y cantos....
d'altronde anche noi non siamo da meno, visto che il "piatto forte" delle nostre riunioni (oltre al mio buonissimo pollo al currydi oggi) sono le canzoni di Jose & Co.
lunedì 31 ottobre 2011
Samhain 2011....Boliviano
Per rischiare la morte il giorno dedicato ai "morti" non c'è niente di meglio di una bella gita fuori porta nello Yungas....
Dopo la consueta riunione del venerdì con l'equipe di lavoro del Centro Educativo, abbiamo deciso di campeggiare un paio di giorni nello Yungas (a pochi kilometri da La Paz) nella splendida cornice di Chulumani....o meglio in un pueblito sperduto sulla strada per Chulumani, dove si sarebbe svolto un festival di musica intitolato Samhain....
Un po nordico come nome, infattisi tratta di una festività di origine gaelica più adatta in un contesto come IrishPub che nella verdeggiante e piovosissima Chulumani, ai margini della foresta pluviale boliviana!
Inoltre siamo stati tutti ingannati da una amica che spacciò il pueblito come un ridente villaggio con castello spagnolo sulla via per Coroico (famosa località vicino la paz) e sapendo che la via per raggiungere Coroico è di facile percorrenza, nessuno questionò sul tema; infatti dovete sapere che quando ci si riunisce tra amici per decidere la destinazione di una escursione, bisogna sempre soffermarsi sull'aspetto "percorribilità e mezzi di trasporto" visto che alcune strade e alcuni "conducenti" fanno davvero paura. Lo Yungas è famoso per le sue strade sterrate minuscole dove passano tir e autobus nei due sensi di marcia; la pèù famosa è forse la carretera de la muerte, un vecchio cammino utilizzato dagli schiavi indios che oggi per fortuna è una via turistica da fare in bici, ma che fino a qualche anno fa seriva per trasportare legname dalla Selva a La Paz con giganteschi autocarri che si litigavano il percorso con comuni autobus....
le croci lungo la strada sono molte, non aggiungo altro!
....anzi aggiungiamo che la carretera per Chulumani non nha nulla da invidiare alla sua cugina più famosa quindi gustatevi le foto ese volete, per solidarietà, sentitevi male come è successo alla mia amica e collega Valentina, che ha avuto una vera crisi isterica, povera.
Ci si èmessa pure la sfortuna, visto che mentre Valentina annaspava nella sua crisi di nervi, l'autobus si ferma per lasciare strada ai mezzi di soccorso che recuperavano i resti dell'ennesimo furgoncino precipitato nel burrone che costeggia la nostra strada....
Ad ogni modo e accompagnati dallo stress, arriviamo a destinazione....
il pueblito è davvero minuscolo, l'Hostal che ospita l'evento non ha l'aria di un castello, se non per una torre a strapiombo sul fiume che si immerge nella foresta; siamo in una Hacienda spagnola con la sua casa padronale in pietra, il suo moderno padrone ci invita ad accamparci dove vogliamo e noi lo prendiamo alla lettera....piantiamo la tenda in cima alla piccola torre, da dove abbiamo una splendida visuale!naturalmente questo significa essere derisi praticamente da tutti, ma il giorno seguenteavremmo avuto la nostra vendetta!
La torre ospita anche i resti di una specie di bar in legno e gozzovigliamo tutto il pomeriggio scattando foto,mangiando e riposando
La sera ci mescoliamo alla massa, un ultimo scatto.....
Al mattino, ci da il buongiorno una pioggia tipicamente tropicale....secchiate e secchiate che sommergono la tenda, ma a noi va bene perchè possiamo contare su di una abse in pietra....mentre ai nostri compagni d'avventura, accampati nel giardino preposto non rimane che fare un bel bagno di fango!
RIDE BENE CHI RIDE ULTIMO
hasta pronto
Dopo la consueta riunione del venerdì con l'equipe di lavoro del Centro Educativo, abbiamo deciso di campeggiare un paio di giorni nello Yungas (a pochi kilometri da La Paz) nella splendida cornice di Chulumani....o meglio in un pueblito sperduto sulla strada per Chulumani, dove si sarebbe svolto un festival di musica intitolato Samhain....
Un po nordico come nome, infattisi tratta di una festività di origine gaelica più adatta in un contesto come IrishPub che nella verdeggiante e piovosissima Chulumani, ai margini della foresta pluviale boliviana!
Inoltre siamo stati tutti ingannati da una amica che spacciò il pueblito come un ridente villaggio con castello spagnolo sulla via per Coroico (famosa località vicino la paz) e sapendo che la via per raggiungere Coroico è di facile percorrenza, nessuno questionò sul tema; infatti dovete sapere che quando ci si riunisce tra amici per decidere la destinazione di una escursione, bisogna sempre soffermarsi sull'aspetto "percorribilità e mezzi di trasporto" visto che alcune strade e alcuni "conducenti" fanno davvero paura. Lo Yungas è famoso per le sue strade sterrate minuscole dove passano tir e autobus nei due sensi di marcia; la pèù famosa è forse la carretera de la muerte, un vecchio cammino utilizzato dagli schiavi indios che oggi per fortuna è una via turistica da fare in bici, ma che fino a qualche anno fa seriva per trasportare legname dalla Selva a La Paz con giganteschi autocarri che si litigavano il percorso con comuni autobus....
le croci lungo la strada sono molte, non aggiungo altro!
....anzi aggiungiamo che la carretera per Chulumani non nha nulla da invidiare alla sua cugina più famosa quindi gustatevi le foto ese volete, per solidarietà, sentitevi male come è successo alla mia amica e collega Valentina, che ha avuto una vera crisi isterica, povera.
Ci si èmessa pure la sfortuna, visto che mentre Valentina annaspava nella sua crisi di nervi, l'autobus si ferma per lasciare strada ai mezzi di soccorso che recuperavano i resti dell'ennesimo furgoncino precipitato nel burrone che costeggia la nostra strada....
Ad ogni modo e accompagnati dallo stress, arriviamo a destinazione....
il pueblito è davvero minuscolo, l'Hostal che ospita l'evento non ha l'aria di un castello, se non per una torre a strapiombo sul fiume che si immerge nella foresta; siamo in una Hacienda spagnola con la sua casa padronale in pietra, il suo moderno padrone ci invita ad accamparci dove vogliamo e noi lo prendiamo alla lettera....piantiamo la tenda in cima alla piccola torre, da dove abbiamo una splendida visuale!naturalmente questo significa essere derisi praticamente da tutti, ma il giorno seguenteavremmo avuto la nostra vendetta!
La torre ospita anche i resti di una specie di bar in legno e gozzovigliamo tutto il pomeriggio scattando foto,mangiando e riposando
La sera ci mescoliamo alla massa, un ultimo scatto.....
Al mattino, ci da il buongiorno una pioggia tipicamente tropicale....secchiate e secchiate che sommergono la tenda, ma a noi va bene perchè possiamo contare su di una abse in pietra....mentre ai nostri compagni d'avventura, accampati nel giardino preposto non rimane che fare un bel bagno di fango!
RIDE BENE CHI RIDE ULTIMO
hasta pronto
venerdì 14 ottobre 2011
Dura Lex sed LEX
Domenica in Bolivia si voterà per eleggere la magistratura dello stato; Domenica la Politica Boliviana si spartirà il potere giuridico di questo paese, poichè è ancora difficile poter affermare che, in Bolivia, potere legislativo e potere giuridico siano separati e indipendenti. Nonostante questo la "pregevole perla della settimana" è una scoperta che ho fatto proprio per le imminenti elezioni giuridiche, ovvero uno slancio di pregevole moralità pubblica che solo il terzo consumatore mondiale di bevande alcoliche poteva concepire: 48 ore prima delle elezioni, i cittadini sono obbligati per legge a non assumere,ne vendere bevande alcoliche per preparare la mente al difficile sforzo del diritto-dovere quale è una votazione popolare. Avete capito bene, per 48 ore tutti i locali nel fine settimana sono tenuti a chiudere i battenti perchè altrimenti il "tipico" boliviano potrebbe cadere nella tentazione di una birra, sbronzarsi e magari votare il candidato sbagliato, ossia il candidato dell'opposizione!
Dopotutto questo è il paese dove si vieta il consumo di alchool nelle occasioni di ritrovo pubbliche (concerti, manifestazioni popolari etc...), ma tipuoi "intascare" un grammetto di cocaina che tanto costa meno di una bottiglia di Rhum e comunque una bottiglia di Rhum costa sempre meno che una bella Bistecca di manzo alla griglia in un ristorante nemmeno tanto costoso!
Questo fine settimana pertanto me ne starò tranquillo a riposare a casa, magari guarderò un film con popcorn e coca-cola.....anzi no, da buon latino mi unirò al comune costume latino: fatta la legge scoperto l'inganno, mi unirò alle decine di feste casalinghe, preparate da tutti i buoni boliviani....
....perchè ad uscire si può rinunciare, ma a far festa no, sopratutto il weekend, pertanto se volete riposare, chiudete bene le finestre, perchè fuori stasera cisarà comunque una cacofonia di grida, canti e ballate da ubriaconi....
....dopotutto siamo ancora nel terzo paese al mondo per consumo di alchool e speriamo che l'ebrezza del vino ci farà dimenticare che i corrotti e i potenti spesso sono anche i più grandi ipocriti di questo bellissimo pianeta
Dopotutto questo è il paese dove si vieta il consumo di alchool nelle occasioni di ritrovo pubbliche (concerti, manifestazioni popolari etc...), ma tipuoi "intascare" un grammetto di cocaina che tanto costa meno di una bottiglia di Rhum e comunque una bottiglia di Rhum costa sempre meno che una bella Bistecca di manzo alla griglia in un ristorante nemmeno tanto costoso!
Questo fine settimana pertanto me ne starò tranquillo a riposare a casa, magari guarderò un film con popcorn e coca-cola.....anzi no, da buon latino mi unirò al comune costume latino: fatta la legge scoperto l'inganno, mi unirò alle decine di feste casalinghe, preparate da tutti i buoni boliviani....
....perchè ad uscire si può rinunciare, ma a far festa no, sopratutto il weekend, pertanto se volete riposare, chiudete bene le finestre, perchè fuori stasera cisarà comunque una cacofonia di grida, canti e ballate da ubriaconi....
....dopotutto siamo ancora nel terzo paese al mondo per consumo di alchool e speriamo che l'ebrezza del vino ci farà dimenticare che i corrotti e i potenti spesso sono anche i più grandi ipocriti di questo bellissimo pianeta




